Chiesa dell'Immacolata

Chiesa dell’Immacolata

 

Chiesa dell’Immacolata

Questa, sede dell’omonima arcicon- fraternita, faceva parte anticamente del distrutto convento degli agostiniani. La chiesa ha una facciata, recentemente restaurata, delimitata lateralmente da doppie lesene affiancate su cui poggia il cornicione e il timpano. Unici elementi decorativi il grande portale e la soprastante nicchia dove è affrescata l’Immacolata. Addossato sulla fiancata sinistra della chiesa è il bel campanile di forma settecentesca, di recente restaurato anche nei suoi squillanti colori tipici dell’architettura meridionale dei sec. XVIII e XIX.

Chiesa dell’Immacolata (interno)

La chiesa all’interno, abbellita con stucchi verso la fine del ‘800, è ad unica navata con quattro altari laterali, due dei quali risalgono al ‘700. La volta a botte, decorata con stucchi, presenta al centro un grande dipinto ovale datato 1933 e firmato dal pittore napoletano G.M. Girosi raffigurante la proclamazione del dogma dell’Immacolata. Sempre del settecento è la balaustra in marmi mischi che separa la navata dal presbiterio. Sull’altare vi è una statua dell’Immacolata in marmo bianco che il Frangipane ricordava come di scuola siciliana del sec. XVIII. Di notevole pregio artistico è la statua lignea del Cristo alla colonna del sec. XVIII, che nel modellato e nell’espressione patetica ricorda la grande tradiziòne scultoria napoletana del seicento. Interessante è anche la statua lignea dell’Immacolata, verosimilmente di bottega serrese del XVIII e XIX sec.

Cristo alla colonna

La statua, in origine, presentava altri elementi scolpiti in legno: nuvole, angeli, ed un abbondante manto, che vennero eliminati e sostituiti con un vestito e un manto di stoffa affinchè si rendesse più agevole il trasporto per le processioni. La forte devozione dei fedeli produce ancora oggi arricchimento e innovazione alla statua. Ultimo è lo stellario d’oro eseguito dall’orafo Franco Cannizzaro su disegno del confratello Emilio Fameli. Il nimbo è composto da due anelli concentrici di circa 850 grammi d’oro. Sull’anello esterno sono poste a regolare distanza le stelle a otto punte in lamina d’oro e con al centro un brillante di mezzo carato. 1 due anelli sono raccordati da una raggiera formata da motivi geometrici triangolari racchiudenti globetti d’oro e intervallati da palmette stilizzate che si diramano da uno zaffiro blu di un carato.

Stellario dell’Immacolata

Tra gli arredi mobili si segnala un organo a cassa indipendente con prospetto superiore a una campata divisa da un pilastrino e con decorazioni di volute in legno dorato. Le ante, su cui è segnata la data 1771, sono dipinte ad olio con motivo di finti marmi. Le canne della facciata sono distribuite in due campate (nove per parte, degradante verso l’esterno). I registri, con tiranti a pomello sono collocati a destra della tastiera a “finestra”, mentre la pedaliera è incassata. A fianco della chiesa si trova ciò che rimane di un elegante giardino gentilizio.

http://www.caulonia2000.it/pagine/itinerar/itine22n.htm

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