Storia

Medioevo

Castelvetere, nome dell’antica Caulonia, sembra sia o di origini bizantine o tardo-romane. Il documento più antico che fa menzione di Castelvetere è del 1087 ed è in una notizia riguardante Ariberto Asciutti e nel 1150 dove papa Eugenio III affermava che nella giurisdizione del Monastero di ss. Trinità e San Michele di Mileto facessero parte le tre chiese di Castelvetere: San Nicola, San Giovanni e Santa Maria.

Feudatari di Castelvetere dal 1200 al 1479

  • Galvano Lancia (c. 1262-1268)
  • Matteo De Hyeres (c. 1269-1271)
  • Scarano di Taranto (1271-C.1278)
  • Ancel De Chevreuse (e. 1278 -……)
  • Hervè De Chevreuse forse figlio (…. – 1283)
  • III Ruffo di Calabria conte di Catanzaro (c. 1331 + 1340)
  • Antonello Ruffo di Calabria, figlio, Conte di Catanzaro (1340+1377)
  • Nicolò Ruffo di Calabria, figlio, Contessa di Catanzaro e marchese di Cotrone (1377 +c.1434)
  • Giovannella Ruffo di Calabria, figlia, Contessa di Catanzaro, (1434+1435)
  • Enrichetta Ruffo di Calabria, sorella, Contessa di Catanzaro, moglie di Antonio Centelles Ventimiglia, Conte di Catanzaro (sposato 1441, spodestato 1445)
  • Regio Governatore Galeotto Baldaxi (tra il 1445 e il 1462)
  • Antonio Centelles Ventimiglia predetto, ristab. 1462, spodest. 1466.
  • Regio Governatore Giacomo Carafa (c. 1466-1479)

Età Moderna

A partire dalla fine del XV secolo la famiglia nobiliare dei Carafa ha in possesso il territorio di Caulonia.

Baroni e marchesi di Castelvetere dal 1479 al 1806

Dominio dei Carafa (1479-1806)
  • Giacomo Carafa predetto, I Barone di Castelvetere 7.V. 1479+8.6.1489)
  • Vincenzo Carafa figlio, Barone di Castelvetere e I conte di Grotteria (1489+5.9.1526)
  • Giovanbattista Carafa figlio, conte di Grotteria e I Marchese di Castelvetere dal 5.6.1530 +17.XII.1552)
  • Geronimo Carafa, figlio, 2º Marchese (1552+28.8.1570)
  • Fabrizio Carafa[9], FIGLIO, 3º Marchese e I Principe di Roccella dal 24.3.1594 (1570 +6.9.1629)
  • Geronimo II Carafa, figlio, 4º Marchese ecc. (1629 +22.X. 1652)
  • Fabrizio II Carafa, figlio, 5º Marchese ecc. (1652+24.2.1671)
  • Carlo Maria Carafa Branciforte, figlio, 60 March. ecc. (1671+1.7.1695)
  • Giulia Carafa Branciforte, sorella 60 March. ecc. (1695+4.XII.1703)
Dal 1703 al 1814: la rivolta
  • Vincenzo Carafa, 3º Duca di Bruzzano, congiunto prossimiore, riconosciuto erede della casa di Roccella 3 giugno 1707. 7º Marchese di Castelvetere (1707+26.4.1726)
  • Gennaro M. Carafa Cantelmo Stuart, figlio, 9º March. (1726+31.X.1767)
Nel 1750 i cittadini si ribellarono al Carafa a causa dei suoi soprusi, da come si evince dagli atti notarili del tempo. Nel gennaio dello stesso anno ci fu un’alleanza di mutua difesi tra il ceto dei gentiluomini, delle maestranze e degli ecclesiastici.
  • Vincenzo Carafa Cantelmo Stuart, figlio, 10º Marc., (1767, ultimo feudatario colpito dalle leggi eversive, +20.3.1814)

Età contemporanea

Regno d’Italia

Nel 1863 dopo due anni dalla nascita del regno d’Italia, il comune di Castelvetere cambia nome in Caulonia in onore dell’antica Kaulon poiché si valutò erroneamente che l’antica colonia achea sorgesse tra le fiumare Amusa e Allaro. Solo pochi decenni dopo l’archeologo Paolo Orsi trovò l’esatta ubicazione dell’antica Kaulon a Punta Stilo, nel comune di Monasterace smentendo di fatto la precedente localizzazione.

La repubblica rossa di Caulonia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Repubblica rossa di Caulonia.
Il 6 marzo 1945 nasce sotto la guida del sindaco di Caulonia, Pasquale Cavallaro, insegnante elementare iscritto dal 1943 al partito comunista, la cosiddetta Repubblica Rossa di Caulonia, di brevissima durata. Scaturisce dalle proteste e dai tumulti messi in atto dai contadini, soggetti ancora a potenti proprietari terrieri. La scintilla scatta con l’arresto di Ercole Cavallaro, figlio del Sindaco, accusato di furto da un notabile. La rivolta si estende in poco tempo anche ai comuni limitrofi, anche se durerà appena cinque giorni, poiché il 9 marzo viene già sedata. In quel breve lasso di tempo i contadini, protagonisti della rivolta, proclamano più volte la repubblica e istituiscono un esercito popolare e un tribunale del popolo. Inizialmente viene sostenuta dal PCI locale; successivamente, dopo l’uccisione del bracciante Ilario Bava e del parroco Gennaro Amato, i rivoltosi vengono isolati e rapidamente disarmati. Il 15 aprile 1945 Cavallaro si dimette da sindaco. Tutti i partecipanti alla sommossa furono accusati davanti al tribunale di Locri di costituzione di bande armate, estorsione, violenza a privati, usurpazione di pubblico impiego e omicidio. 80 persone furono picchiate in carcere e due morirono per le torture subite.

Repubblica italiana

Il 2 giugno 1946 i cauloniesi votano così al referendum per la scelta tra Repubblica e Monarchia:
  • Monarchia voti 2733
  • Repubblica voti 1343

Inondazioni

Tra il 1951 e il 1953 Caulonia come altri paesi della Calabria subì il fenomeno delle esondazioni dei corsi fluviali adiacenti ai paesi, nel suo caso dell’Allaro. Il disastro arrecato dall’alluvione diede vita a Caulonia marina, di fatto spostando parte della popolazione nel nuovo centro abitato.[8] Nel 1972 Caulonia subisce un’altra volta l’esondazione dell’Allaro. https://it.wikipedia.org/wiki/Caulonia]]>